Vocabolario dinamico dell'Italiano Moderno

VODIM

Risultati per: patria

Numero di risultati: 20 in 1 pagine

  • Pagina 1 di 1

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

254846
Saltini, Guglielmo Enrico 20 occorrenze
  • 1862
  • Le Monnier
  • Firenze
  • critica d'arte
  • UNIFI
  • w
  • Scarica XML

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

Prato (n. 1752, m. 1833) apprese dal padre i rudimenti dell’arte, ma venne poi a Firenze e la studiò col Paoletti. Ritornato in patria dopo aver

Pagina 11

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

Siena, oggi stanza del Collegio Tolomei, e devesi pure a lui l’ampliamento della chiesa di San Francesco, pregevole edifìzio della sua patria.

Pagina 14

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

GIUSEPPE MANETTI fiorentino (n. 1761, m. 17 febbraio 1817) studiò in Roma l’architettura eoa molto profitto, e al suo ritorno in patria, appena di

Pagina 15

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

lavori del bonificamento della provincia grossetana, e nel 1831 professore di fisica teoretica nella patria università. Visitò nel 1836 la Francia e l

Pagina 15

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

, peregrinando a Roma e in altre parti d’Italia. Di ritorno alla patria fu ingegnere di ponti e strade e anche si piacque della scenografia; ma ebbe merito

Pagina 18

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

fece in patria. Ricordiamo il Conservatorio della Santissima Annunziata da lui nel 1824 ridotto quale oggi si vede, e dove è ammirabile la scala voltata

Pagina 20

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

perfezionarsi per munificenza del principe toscano. Tornato in patria con bella fama di abilità, e fatto professore dell’Accademia, si dette più che alle

Pagina 25

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

carità, che ministrando il pane dell’intelletto educa alla patria una generazione novella! E a lei cosa celeste, divinamente risponde la Fiducia in Dio

Pagina 27

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

vendicare la patria negandosi ardito di servirne il tiranno, sotto ogni rispetto onora l'arte italiana. — Temistocle Guerrazzi livornese, (nato in sul

Pagina 32

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

parte scroccata. Lo dica agli intelligenti la effìgie che di sè stesso dipinse per la collezione della Galleria fiorentina. — Molto anche operò in patria

Pagina 43

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

gli studj, fermò il domicilio, e operò. Che che ne sia, la patria serba di lui poche cose. Ricordiamo tra queste il quadro ov’è espressa santa

Pagina 45

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

le pitture della cappella del Sacramento nel Duomo della sua patria, e la sala elegantissima detta del Buon Umore, nella Accademia fiorentina di Belle

Pagina 45

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

nelle nostre ricerche, riprendendo a studio questo povero scritto, cercheremo di renderlo meno indegno del tema e della patria.

Pagina 5

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

sala del palazzo Estherazy a Vienna, ove rappresentò Giove e gran parte dell’Olimpo; ma tornato in patria, si dette ben presto ai soggetti storici e

Pagina 52

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

Puccini di Pistoia, fecero subito presagire di lui un’artista che onorerebbe la patria. Franchezza e correzione nel disegno, studio degli antichi

Pagina 57

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

, disegnò anch’esso e incise assai bene a bulino. Stette prima molto tempo in Parigi, e poi tornato in patria successe al padre nell’insegnamento; ma

Pagina 65

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

Fioriva intanto, sebbene lungi dalla cara patria, FRANCESCO BARTOLOZZI fiorentino (n. 1730, m. 1813), che fu appellato V incisore delle Grazie

Pagina 66

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

Domenico Gabbiani, passò a perfezionarsi a Parigi sotto la direzione del celebrato Giovan Giorgio Wille. Dopo sei anni (1776) tornato in patria

Pagina 67

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

onoranze non chieste e che ci vengon di fuori meglio che l'uomo illustrano la patria.

Pagina 68

Le arti belle in Toscana da mezzo secolo XVIII ai dì nostri

fabbriche reali, e molte cose in patria operò. Basti ricordare la scala della Galleria degli Uffizi coi due vestiboli che alla medesima introducono; il

Pagina 7

Cerca

Modifica ricerca